MEDOLE: LA BANDA DEL BUCO

di Erica Vivaldini

L’argomento era di quelli che avrebbe dovuto richiamare l’attenzione della cittadinanza, in realtà di cittadini ne sono accorsi ben pochi. L’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di organizzare una serata a tema sul problema delle cave che il Piano Provinciale ha assegnato al territorio di Medole, forse perché scarsamente pubblicizzata, non ha ottenuto il riscontro che avrebbe meritato. Eppure le premesse perché i cittadini desiderassero chiarire la questione c’erano; dopo i ricorsi respinti, le regole non rispettate, le sanzioni e le carte bollate ci si aspettava un po’ più di interesse. Il Sindaco Bruno Pesci ha introdotto la serata chiarendo immediatamente la linea di condotta che l’Amministrazione intende seguire: basta con i contenziosi ed i ricorsi, bensì dialogo e trattative con i cavatori. I risultati di tale strategia sarebbero sotto gli occhi di tutti, dato che l’ultimo accordo stipulato fra le due parti in causa prevede un corrispettivo al Comune di 0,72 euro per metro cubo, contro i 0,516 euro ottenuti dall’Amministrazione precedente. L’influenza sul bilancio comunale di una tale operazione è, come si può ben capire, notevole.
La Giunta del resto prevede di incassare dalla cessione dei diritti di escavazione una cifra stimata intorno ai 362 mila euro, integrata da ulteriori 80 mila euro per la vendita della ghiaia estratta sui terreni di proprietà del Comune.
Gli interventi successivi del consulente esterno del Comune Architetto Pini e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Sabrina Salvadori sono stati tutti volti a spiegare quanto limitato sia il raggio d’azione che la legge 14 del 1998 assegna alle Amministrazioni Comunali in materia di cave, ambito invece in cui la Provincia e la Regione la fanno da padrone. L’Assessore è entrato nel dettaglio del Piano illustrando gli Ambiti Territoriali Estrattivi (ATE) di competenza del comune di Medole che riguardano la zona della Cocca a sud della Statale Goitese e di Ca’ Fattori a nord della stessa. In totale si raggiungerà un quantitativo di circa 9 milioni di metri cubi di ghiaia estratta.
Peraltro l’incremento del traffico dovuto al passaggio dei mezzi pesanti non interesserà il centro abitato, dato che è stato predisposto un apposito percorso che li convoglierà direttamente sulla statale. L’intervento del consigliere di minoranza Estevan Bordanzi ha introdotto il problema del recupero di queste zone una volta terminata l’estrazione. Il Sindaco ha risposto che le convenzioni da stipulare con i vari cavatori sono l’unica arma nelle mani del Comune per far rispettare loro le regole e garantire in seguito un utilizzo delle aree che escluda categoricamente l’ipotesi di una discarica.
Maggioranza e Minoranza sono comunque concordi nell’affermare che da parte della Provincia manca l’individuazione di un vero e proprio progetto di recupero; consapevole di questo, la credibilità dell’Amministrazione si giocherà proprio sulla sua capacità di agire in difesa del territorio.


1 Commento »

  1. Caro Luca,ho letto con attenzione i tuoi contributi riguardo la mostra del libro e il network delle biblioteche nella mia zona.
    Pur apprezzando gli articoli credo che,anche alla luce degli avvenimeti di questi giorni,la civetta necessiti di rifuggire dalla prospettiva provincialista ospitando dei pezzi di carettere internazionalista.
    Grace

    Comment scritto da Grace — 4/3/2005 @ 12:41 pm

feed RSS per i commenti a questo articolo.

Lascia un commento


Attenzione: i commenti compariranno sul sito previa approvazione del moderatore

Righe e paragrafi vanno a capo automaticamente, l’indirizzo e-mail non viene mostrato, HTML è permesso: <a href="" title="" rel=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>