DUBBIO/03
Da un punto di vista non radicale, il dubbio potrebbe essere definito come quello stato di incertezza in cui ci si trova quando si rimane sospesi senza negare né affermare. E’ un vissuto che mette in stand by la possibilità di conoscere esiti artistici che non siano soltanto i propri e di costruire vere e proprie argomentazioni, che inevitabilmente si esporrebbero alle loro stesse critiche. Il dubbio, per un artista, dovrebbe essere comunque un dovere, perché stimola la provocazione ricorrente del suo lavoro. Soprattutto in pittura, crocevia privilegiato entro cui si macinano idee e colori, il dubbio può davvero nutrire un discorso chiuso, assiomatico sulla sua attualità. Il progetto on line di Alessandra Gagliano Candela, che indaga su questo tema, assume invece una forma aperta e cerca di disegnare una traccia su quel che può essere fare pittura oggi. E’ una considerazione che prescinde tuttavia dalla rivendicazione della dignità di un mezzo espressivo antico. Sembrerebbe affiorare la convinzione che non esistono verità assolute così da avere un’influenza positiva e feconda anche sulla realtà sociale. Se così fosse, questa sorta di approccio teorico alla pittura incoraggerebbe la tolleranza e promuoverebbe forme di garanzia democratica, oltre a incidere su scelte individuali, dalle più controverse fino alle decisioni più banali del quotidiano. Tornano allora, vigorose più che mai, moltissime domande sulle quali orientarsi. Il linguaggio di grande tradizione favorisce la pittura o la penalizza? Fare pittura significa ammettere la distanza fra il sé e l’altro, accettare una sfida con il vuoto, o è il modo più semplice per alimentare il circuito del profitto?. Quanti oggi usano la pittura come linguaggio unico, quanti mediano con altre forme espressive? Tra tesi rovesciate, fratture e mutazioni, le incertezze sono inevitabili. Esulando perciò da ogni facile schematizzazione, Alessandra Gagliano raccoglie e pubblica svariati interventi raggiungibili attraverso il “blog” del sito www.vegetalignoti.splinder.com. Una lettura senza gli abiti più o meno leggeri a seconda delle stagioni e delle convenienze, rinnoverà il piacere del dialogo. Dipingere senza certezze, senza riposarsi sul dogma è possibile soltanto se si sarà ancora capaci di sperare e di immaginare. Oltre la produttività. Oltre l’applicazione delle regole di un metodo o di un mercato.
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