I LIBRI DELLA CIVETTA
Raccolta Differenziata di Leonardo Tonini
Magalini Editrice 2, 5 euro
Il primo libro del ‘nostro’ Leonardo Tonini ha suscitato una varietà di commenti e di opinioni che non è affatto semplice, per chi scrive, recensire questo volume di racconti (scritti in un arco temporale di 10 anni). Si va da pareri semplici (fa schifo, non si può leggere, non si capisce nulla, non si possono scrivere certe cose), ad affermazioni apocalittiche (i versetti satanici di Tonini, Tonini il pornografo, il pervertito) passando per banalità (non è un libro da portare in casa ai bambini… ma, a ben vedere, neanche la televisione è per bambini, e neppure D’Annunzio e Moravia lo sono) e per commenti raffinati (non ha il senso del ritmo, è volgare, non sfrutta le sue idee). Insomma, una vasta gamma di giudizi negativi che si sommano ai molti, parecchi per la verità, giudizi positivi (bello, inteso, comico, fisico, fresco ecc…). Come districarsi in questa selva di pareri? In un solo modo: con onestà. Il testo di Tonini è la rielaborazione di un progetto ben più ambizioso: una raccolta di racconti brevi, anzi lampo, da cui il titolo della prima parte del libro in questione. Quel Blitzerzählungen (racconti lampo in tedesco) che apre il volume con 8 racconti che, non lo nego, lasciano attonito gran parte del pubblico. Battiato e il filosofo Sgalambro (autore dei testi dell’ultimo Battiato) hanno depistato l’ascoltatore dello splendido L’imboscata mettendo al settimo posto la canzone manifesto dell’intero album: Ecco com’è che va il mondo. Se il cd si fosse aperto con le parole di quel testo anche La cura non avrebbe avuto quel successo che ha ottenuto. Non si può dunque inchiodare ad una croce il ‘nostro’ Tonini solo perché ha scelto come primo racconto Un giorno Picasso, testo all’apparenza nudo e crudo ma, a mio parere, di gran comicità, se nel comico siamo in grado di gettare la ‘serietà’ dei rapporti tra i grandi uomini. Se di un lampo si tratta, che sia tale e come tale si consumi nella nostra mente. Il testo prosegue con i tre racconti lunghi di Ancóra: La notte della grande nevicata (da sempre uno dei testi di Tonini che preferisco), L’incontro e Il sogno di Velasquez. Chiude il volume Tu puzzi, un testo teatrale divertente, ma forse il meno fedele alla linea (anche se la linea non c’è, cantava qualcuno…), atto unico di cui ricordo con piacere la genesi. Un’opera prima, dunque, che come spesso capita pecca di eccessiva fretta, ma non di onestà. La fretta è da sempre sì cattiva consigliera, ma è anche l’unica dimensione – oggi – con la quale sopravvivere. Se guardo agli anni che un qualsiasi ‘barone’ universitario decrepito lascia passare prima che qualche giovane inizi a pubblicare qualcosa, penso che non avremmo mai avuto un Pasolini, un Carmelo Bene, un Derrida, un Deleuze. É vero, si tratta di giganti, e ne nascono pochi ogni secolo, ma da qualche parte si sono fatti vedere, anche per registrare la loro sconfitta. Non vedo, dunque, nell’opera di Tonini alcun male, ma solo l’onestà di chi è uscito allo scoperto “con il suo corpo nudo”, come scrive nella quarta di copertina. Un testo comico, profondamente comico: questo è il mio personale giudizio. Un libro da leggere non per cortesia o per amicizia, ma per scoprire che molti giovani non di sola palestra e di mito del lavoro vivono, ma anche d’infiniti tentativi e allo stesso tempo, e lo affermo con grande orgoglio, di musica, d’arte e di libri. Buona lettura…
Il volume è disponibile a Castiglione d/S presso Libreria Pegaso (C.C. Benaco); Caffè Margherita (P.le Resistenza); Cartolibreria A. Ruffoni (P.za Dallò). Desenzano Libreria Podavini (dietro al Duomo).
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