Montichiari,
MARTA CHIARINI VINCE L’OTTAVA
BORSA DI STUDIO FRANCESCO RODELLA

di Federico Migliorati

Sabato 3 dicembre alle ore 10 (con ingresso libero) la sala consiliare di Montichiari ospiterà la cerimonia di premiazione dell’ottava borsa di studio Francesco Rodella organizzata dall’Aido locale e dall’associazione Davide Rodella-Gruppo studi biomedici. L’evento, che riceve il patrocinio del Comune di Montichiari e della Provincia di Brescia (e che avrà un seguito, per gli invitati, con il pranzo presso il ristorante Corte Francesco), vedrà la partecipazione di numerose personalità dell’ambito medico, oltre ovviamente alla vincitrice del Premio (consistente in un assegno di 5000 euro), la dottoressa Marta Chiarini. Monteclarense, nata nel 1973, Chiarini si laurea in scienze biologiche all’università di Parma, iniziando lo scorso anno il percorso di ricerca presso lo stesso istituto; attualmente collabora presso il laboratorio di Genetica Pediatrica nell’Istituto di Medicina Molecolare Nocivelli della Clinica Pediatrica degli Spedali Civili di Brescia sotto la guida del professore Luigi Notarangelo. Il progetto scientifico che l’ha vista superare altri 4 finalisti, ha come titolo “Il polimorfismo del gene della Pentraxina3 mediante DHPLC e sequenza in pazienti affetti da fibrosi cistica con o senza infezione da pseudomonas aeruginosa”. Si tratta, in sostanza, di uno studio sulla suscettibilità alle infezioni di PTX13: l’analisi degli SNPs database ha mostrato che 6/52 polimorfismi noti mostrano una frequenza in eterozigoti estremamente variabile tra i soggetti sani; tre di questi sono stati localizzati nella regione codificante del gene mentre gli altri tre sono stati identificati a livello degli introni. Dati preliminari suggeriscono possibili conseguenze funzionali associate a queste variazioni nucleotidiche. Particolarmente difficile è stato il lavoro della commissione medico-scientifica dell’Aido (composta dai dottori Giuditta Belli, Silvia Desenzani, Esmilla Tagliaferri e Fabio Badilini), a cui spettava il compito di vagliare le ricerche pervenute e attribuire il Premio: “La particolarità del tema svolto – ha dichiarato la presidente della commissione stessa dott. Belli – nonché l’importanza per gli sviluppi futuri che la ricerca sicuramente avrà ci hanno indotto a decretare il lavoro di Chiarini come il migliore, fermo restando la valutazione positiva anche degli altri progetti esaminati”. La cerimonia del 3 dicembre e la cui prima edizione si tenne nel 1998, è dedicata al cavalier Francesco Rodella, fondatore di Avis, Aido, Banca degli occhi e infaticabile animatore di molte iniziative solidali e benefiche nella nostra città. Oggi, grazie alla locale sezione Aido presieduta da Carlo Sbrini e all’associazione Davide Rodella-Gruppo studi biomedici fondata dal dottor Antonio Rodella (munifico sostenitore finanziario della stessa borsa di studio) è possibile tramandare l’impegno per la ricerca scientifica con la speranza che sempre più malattie possano essere debellate per il bene di tutta l’umanità.


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