CRISTINA & LA CIVETTA
Questo non è l’articolo più facile. Dovrò stare attento, a non superare una linea, rossa e sottile. Anche perché il contenuto è chiaro ma non altrettanto la forma. Mi risulta meno difficile cominciare dal contesto, dalla camera in cui mi trovo e dalla musica che sto ascoltando. Unplugged pearl jam. Ieri sera, l’informatore ha partecipato ad una cena, festosa e colorata, in una casa ospitale e familiare, insieme ad amici che conosce da tempo, da anni. Questa conoscenza gli ha permesso buona libertà di azione e un abbassamento della soglia emotiva notevole. Quindi, mangiare di gusto e bere spensierato e ricco di brio. Ti riporto soltanto un passaggio di una conversazione con la principessa: ma tu ti comporti in questo modo con le ragazze, perchè non sei in grado di comportarti diversamente!! vedi, cristina, per oggi pomeriggio, un’anziana amica di mia nonna ha fatto dire una messa, e con la mia famiglia ci siamo presentati in una piccola chiesetta dal soffitto affrescato. Lazzaro e la risurrezione provvisoria, il parroco giovane e focoso, nella predica, ha detto: sapete perché gesù è andato da lazzaro quattro giorni dopo aver saputo che il suo amico stava male?? il parroco fissa un punto indefinito, come se dalla parete di fronte dovesse arrivare la risposta… perché la morte di lazzaro non è stata per la morte ma per la vita, per la gloria di cristo. Gesù ha lasciato che lazzaro morisse per poterlo risorgere. Fosse andato prima, due giorni prima, lo avrebbe guarito, soltanto. Cosa comune e quasi poco miracolosa. Invece la risurrezione è cosa seria, che pochi possono operare, davvero pochi: uno soltanto. E per la gloria dei cieli perché, in questo modo, gesù assicura a noi fedeli l’esistenza di un altro mondo, con un’altra vita, con un altro corpo trascendentato e con una coscienza limpida e leggera, nella gloria degli angeli. Uno scenario bellissimo: paradisiaco. Ed è per questo motivo che si deve agire nel bene, con bontà, per la gloria dei cieli e se questo non fosse vero lui non sarebbe morto in croce, perché non si muore per una menzogna! A quel punto, anch’io fissavo un punto indefinito: e se non fosse vero!? non è affatto vero che non si muore per una menzogna: a volte penso, si vive nella verità e si muore per la menzogna. E se la gloria dei cieli non esistesse, chi mi assicura dell’esistenza degli angeli, dei santi e degli evangelisti: a chi affido la mia gloria?? perché se agisco in bontà, la gloria dei cieli è anche mia, ma io conosco gli uomini e non i cherubini, e affido a loro, alle persone, la mia gloria, la mia fama, e come? conducendo al benessere! Dal giorno della mia morte avvenuta, ci sarebbe un passaparola lento ed espanso, un lasciapassare di informazioni circa la mia vita: avete sentito dell’informatore!? ha creato circostanze di piacere, e per questo va ricordato, figlio mio, ricorda, se esiste un nemico, questo è l’oblio! In questo modo, anch’io trascendo la morte, l’unica cosa che nei miei pensieri restava irreversibile; ed invece, nemmeno quella. E le circostanze per operare nel bene sarebbero infinite e probabili. È per questo che mi comporto in questo modo con le donne; potrei agire diversamente ma sono convinto che questo sia il modo migliore! Nel frattempo, cristina si era versata tre bicchieri di rosso e ne aveva bevuto il contenuto, come se le mie parole avessero inaridito le sue. Ma non tutte. Ed è per la gloria dei cieli che ti porti a letto le ragazze?!?!
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